Il Mondo del Gelato nella newsletter di Identità Gelato

Il Mondo del Gelato nella newsletter di Identità Gelato

E sei! Con il nuovo anno, debutterà la sesta newsletter di Identità Golosee la cosa ci fa davvero piacere perché segna un ulteriore passo in avanti nell’andare sempre più a fondo di tutti quei mondi che vanno a comporre la galassia gastronomica della qualità gastronomica e alimentare. Penso al vino e al mondo dei dolci, alla pasta e alla pizza, alla newsletter generale che con le sue uscite scandisce da quasi quindici anni i tempi del congresso e di quanto è cresciuto attorno.

Questo numero speciale dedicato al gelato, aperitivo della newsletter vera e propria, è pensato come annuncio. Con il nuovo anno sarà scandita da tempi e in spazi tutti suoi, con un appuntamento molto importante: Identità di Gelatonel corso della quindicesima edizione di Identità Golosea Milano, per la precisione sabato 23 marzo. Coni e coppette stanno diventando sempre più importanti, nuove realtà e nuovi orizzonti in fondo come è già accaduto con pasta e pizza. Nessun dubbio che l’Italia sia centrale in tutti e tre i mondi, ma il primato va ribadito di continuo con nuovi contenuti, idee, saperi.

Paolo Marchi

Roberto Lobrano  è quello che io intendo per un’autorità nel mondo del gelato. Lo è per due motivi: è stato gelatiere sulle orme di suo padre Sergio a Celle Ligure in provincia di Savona e, punto secondo, una volta lasciata la prima linea dei pozzetti, poco dopo il cambio di secolo, ha imboccato la strada delle consulenze e della formazione, in Italia e nel mondo, fondando, ad esempio, l’associazione Gelatieri per il gelato. Era il 2011, precisato perché sia evidente che non si è mai fermato perché appagato.

Per i manuali di Slow Food Editoreha curato un manuale a cui i suoi colleghi – e non solo loro – potranno a lungo attingere a piene mani. Il mondo del gelato, storia, scienza, produzione, degustazione, prefazione di Carlo Catani, è scandito da otto capitoli: Italia, patria del gelato?; Fisica e merceologia; Tecniche produttive e attrezzature; Sorbetti e gelati “algebrici”; La qualità degli ingredienti e il ricettario di base; I gelati speciali, Fisiologia del gusto del gelato; infine La degustazione del cliente consapevole. In chiusura il Glossario, tabelle e scuole di formazione.

E, guai perderla, nel risvolto sul retro di copertina ecco nascondersi una guida alle Gelarerie Artigianali d’Italia. In tanto parlare a vanvera di gelato artiginale, in questo caso si è certi di essere indirizzati bene. Sono elente 360 insegne, dalle 46 in Lombardia alle 21 in Sicilia, dalle 14 in Puglia alle 24 in Toscana…

Tanto materiale partendo da una domanda che Lobrano si pone retoricamente nell’introduzione: «Perché un manuale sul gelato artigianale? Perché mangiare il gelato è un’azione che, secondo una ricerca di mercato Eurisko/Igi, il 98% degli italiani ha fatto almeno una volta nella vita e che bel l’87% della nostra popolazione compie con regolarità». Insomma, se non interessa a noi, a chi?