Londra sfida l'Italia col gelato trasgressivo

Londra sfida l'Italia col gelato trasgressivo

Tra i gusti il ‘Baby Gaga’ fatto con latte materno.

Altro che scelta tra cono e coppetta: a Londra il gelato si serve in bicchieri da martini e condito con una buona dose di trasgressione. Un gelataio londinese ha deciso di sfidare i tradizionalissimi italiani con una gelateria ‘rock and roll‘ dove il gelato si serve accompagnato da nuvole di nitrogeno liquido e i gusti vanno dal ‘Dark Side of the spoon‘ al ‘Molotoffee‘. Per non parlare del ‘Baby Gaga‘, fatto con latte materno, l’ultima ricetta shock che gli ha fatto guadagnare l’attenzione di tv e giornali.

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Sebbene bizzarra e mai testata fino ad ora, la sua idea e’ frutto di approfondite ricerche. Il direttore creativo, che dice di ”vivere e respirare gelato” puo’ contare sull’aiuto di un team di chef, gelatai e pasticceri, tra cui il master gelataio Roberto Lobrano dell’universita’ del gelato Carpigiani, in provincia di Bologna.

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A Celle Ligure la prima gelateria per cani

A Celle Ligure la prima gelateria per cani

Quando si sceglie il lavoro di gelatiere, ci si può accontentare di offrire vaschette colorate o guarnizioni di ogni genere e personalizzate, a seconda della fantasia, ma si rischia così, quasi sicuramente, di cadere nel banale. Certamente non è stata la scelta di Roberto Lobrano che, con una brillante idea, ha ottime possibilità di scrivere il suo nome e quello di Celle Ligure, nel Guinness dei primati. Infatti, tra le iniziative più curiose di questa calda estate, spicca appunto quella di Roberto Lobrano, titolare della gelateria Ice Rock di Celle Ligure dove, in Piazza del Popolo, ha creato la prima gelateria in Italia che serve gelato ai cani brevettando un prodotto che si chiama «Ice Bau».
«Ho ereditato la passione per il gelato da mio padre, esordisce Lobrano, già a 11 anni lavoravo dietro il banco nella gelateria di famiglia, dopo la laurea e qualche master internazionale di marketing, ho intuito che la vendita di prodotti per animali e la cura di queste piccole bestiole da compagnia aumentava considerevolmente, ho deciso così di abbinare questi studi alla tradizione famigliare». Proprio questo abbinamento è stato alla base del successo, infatti Lobrano per diversi anni si è occupato di studiare la formula di un gelato che potesse essere consumato da chi ha intolleranze alimentari. «Un normale gelato, afferma Lobrano, contiene zuccheri in abbondanza, alcuni gusti, come il cioccolato e la frutta (che tendono a fermentare), risultano dannosi al migliore amico dell’uomo». L’idea geniale è stata quella di mettere a punto una serie di gusti a basso tenore calorico, senza grassi né saccarosio, un prodotto ideale per chi ha problemi di linea ma soprattutto per gli amici a 4 zampe.
«La nostra gelateria, continua Lobrano, ha ottenuto la certificazione per la produzione del gelato senza glutine, dall’Associazione Italiana Celiachia (intolleranza permanente al glutine)».

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