Lega Pro per il Sociale, successo per la cerimonia conclusiva "Il buono del Gelato 2018"

Lega Pro per il Sociale, successo per la cerimonia conclusiva "Il buono del Gelato 2018"

Il Metropolinanweb pubblica:

Rimini. Si è conclusa con oltre 200.000 presenze la fiera internazionale del gelato e della pasticceria che ha ospitato la cerimonia finale del contest“ Il buono del gelato”, il progetto di Lega-Pro per Unicef ideato da Monaco Adv e realizzato con l’associazione Gelatieri per il Gelato.

Davanti a una platea di esperti del gelato provenienti da ogni parte d’Italia è stata consegnata alla vice presidente Cristiana Capotondi la somma raccolta per il progetto Lega Pro e destinata a Unicef, frutto dell’adesione di oltre trenta gelatieri sul territorio nazionale che hanno devoluto la loro quota di partecipazione al contest per la creazione del gusto simbolo della stagione calcistica 2018-2019.

“Esprimiamo grande soddisfazione per un progetto che ha messo insieme due grandi passioni degli italiani, il calcio e il gelato, unite per sostenere progetti di grande valore sociale che Lega Pro porta avanti già da diverse stagioni” ha dichiarato Cristiana Capotondi consegnando la somma a Nicola Brotto, Responsabile Area Sport di UNICEF.

Dopo le foto di rito i presenti hanno degustato il gelato vincente, creato dalla prima donna che si è aggiudicata la Coppa del Mondo di Gelateria con la squadra italiana nel 2008, Lucia Sapia. “Il fatto che il contest sia stato vinto da una donna ci fa doppiamente piacere – ha proseguito la Capotondi – anche alla luce dell’impegno di Lega Pro nel valorizzare sempre di più la donna nello sport”. E proprio in omaggio al calcio femminile è stato creato un gusto particolare dal presidente dei GxG Roberto Lobrano che “nel colore richiama il verde prato dei campi sul quale sempre più donne, anche grazie ai progetti di Lega Pro, giocano una partita nel segno del buon calcio e di nuove, pari opportunità”, ha commentato la vice presidente.

“Il gusto, un delicato fiordilatte al basilico, bene interpreta la nostra mission fortemente etica.”, ha dichiarato Lobrano invitando i gelatieri a una nuova partecipazione solidale, “Il valore simbolico di questa ricetta va oltre e diventa anche un segnale concreto di quanto si possa fare del bene facendo del buon gelato”. Gli ingredienti di questa nuova ricetta, infatti, sono prodotti da aziende selezionate da Slow Food, presente all’evento con una sua delegazione, e provenienti dal territorio duramente colpito dal crollo del ponte Morandi.

“Slow Food ha accolto con entusiasmo l’idea di Roberto Lobrano di creare un gelato che, partendo dall’idea di un campo di calcio, ricordi Genova nei profumi e nei sapori utilizzando il basilico della Val Polcevera, una delle zone rimaste più isolate dalla città”, ha commentato Marlena Buscemi, gastronoma e docente Slow Food. “Sappiamo, per indole associativa, che il cibo non é solo cibo: puó diventare mezzo per comunicare, aiutare o supportare, costruire. Anche per questo la nona edizione di Slow Fish, che si terrà proprio nel capoluogo ligure dal 9 al 12 maggio, intende organizzare e patrocinare varie iniziative a sostegno dei produttori del territorio: mettendo insieme tutti questi elementi un ponte, almeno emotivo e in tempi più celeri, si può ricostruire per tornare a essere collegati.”

L’evento è stato quindi anche occasione per rimarcare il legame con il territorio che accomuna le iniziative di Lega Pro, la Lega dei Comuni d’Italia, con quelle di Gelatieri per il Gelato e Slow Food, mettendo in risalto il loro valore etico e l’impegno sociale.

“Oggi è una giornata da ricordare per il mondo del gelato artigianale,” ha dichiarato Peppe Flamingo, responsabile della comunicazione GxG, “un evento da condividere con i nostri amici associati dibattendo su temi importanti per la nostra crescita, ma che mirino sempre alla massima etica possibile produzione dei gelati, quelli artigianali e buoni per davvero”.

Appuntamento dunque a “Il buono del gelato” 2019-2020.

Fonte: Metropolitanweb

Altra fonte: Tuttoc

Altra fonte: Calcioweb

Al SIGEP di Rimini la Capotondi con I Gelatieri per il Gelato

Al SIGEP di Rimini la Capotondi con I Gelatieri per il Gelato

Lega Pro e il sociale, fondi per Unicef

(ANSA) – ROMA, 24 GEN –

Oltre 200.000 presenze per la fiera internazionale del gelato e della pasticceria che ha ospitato la cerimonia finale del contest “Il buono del gelato” al Sigep di Rimini, il progetto di Lega-Pro per Unicef ideato da Monaco Adv e realizzato con l’associazione Gelatieri per il Gelato. E’ stata consegnata alla vice presidente Cristiana Capotondi la somma raccolta per il progetto, frutto dell’adesione di oltre trenta gelatieri che hanno devoluto la loro quota di partecipazione al contest per la creazione del gusto simbolo della stagione calcistica 2018-2019. “Esprimiamo grande soddisfazione per un progetto che ha messo insieme due grandi passioni degli italiani, il calcio e il gelato, unite per sostenere progetti di grande valore sociale che Lega Pro porta avanti già da diverse stagioni” ha detto Capotondi consegnando la somma a Nicola Brotto, Responsabile Area Sport di Unicef.

Fonte: Euronews

Fonte: Tuttosport

Fonte: Napolimagazine.it

Fonte: Corriere dello sport

Il Mondo del Gelato nella newsletter di Identità Gelato

Il Mondo del Gelato nella newsletter di Identità Gelato

E sei! Con il nuovo anno, debutterà la sesta newsletter di Identità Golosee la cosa ci fa davvero piacere perché segna un ulteriore passo in avanti nell’andare sempre più a fondo di tutti quei mondi che vanno a comporre la galassia gastronomica della qualità gastronomica e alimentare. Penso al vino e al mondo dei dolci, alla pasta e alla pizza, alla newsletter generale che con le sue uscite scandisce da quasi quindici anni i tempi del congresso e di quanto è cresciuto attorno.

Questo numero speciale dedicato al gelato, aperitivo della newsletter vera e propria, è pensato come annuncio. Con il nuovo anno sarà scandita da tempi e in spazi tutti suoi, con un appuntamento molto importante: Identità di Gelatonel corso della quindicesima edizione di Identità Golosea Milano, per la precisione sabato 23 marzo. Coni e coppette stanno diventando sempre più importanti, nuove realtà e nuovi orizzonti in fondo come è già accaduto con pasta e pizza. Nessun dubbio che l’Italia sia centrale in tutti e tre i mondi, ma il primato va ribadito di continuo con nuovi contenuti, idee, saperi.

Paolo Marchi

Roberto Lobrano  è quello che io intendo per un’autorità nel mondo del gelato. Lo è per due motivi: è stato gelatiere sulle orme di suo padre Sergio a Celle Ligure in provincia di Savona e, punto secondo, una volta lasciata la prima linea dei pozzetti, poco dopo il cambio di secolo, ha imboccato la strada delle consulenze e della formazione, in Italia e nel mondo, fondando, ad esempio, l’associazione Gelatieri per il gelato. Era il 2011, precisato perché sia evidente che non si è mai fermato perché appagato.

Per i manuali di Slow Food Editoreha curato un manuale a cui i suoi colleghi – e non solo loro – potranno a lungo attingere a piene mani. Il mondo del gelato, storia, scienza, produzione, degustazione, prefazione di Carlo Catani, è scandito da otto capitoli: Italia, patria del gelato?; Fisica e merceologia; Tecniche produttive e attrezzature; Sorbetti e gelati “algebrici”; La qualità degli ingredienti e il ricettario di base; I gelati speciali, Fisiologia del gusto del gelato; infine La degustazione del cliente consapevole. In chiusura il Glossario, tabelle e scuole di formazione.

E, guai perderla, nel risvolto sul retro di copertina ecco nascondersi una guida alle Gelarerie Artigianali d’Italia. In tanto parlare a vanvera di gelato artiginale, in questo caso si è certi di essere indirizzati bene. Sono elente 360 insegne, dalle 46 in Lombardia alle 21 in Sicilia, dalle 14 in Puglia alle 24 in Toscana…

Tanto materiale partendo da una domanda che Lobrano si pone retoricamente nell’introduzione: «Perché un manuale sul gelato artigianale? Perché mangiare il gelato è un’azione che, secondo una ricerca di mercato Eurisko/Igi, il 98% degli italiani ha fatto almeno una volta nella vita e che bel l’87% della nostra popolazione compie con regolarità». Insomma, se non interessa a noi, a chi?

Il Duca Bianco impera nelle gelaterie con i gusti a lui dedicati

Il Duca Bianco impera nelle gelaterie con i gusti a lui dedicati

David Bowie è stato, senza ombra di dubbio, uno degli artisti più eclettici e rappresentativi del rock anni ’70 e ’80.

Con la sua musica è entrato nelle case, e nella vita, di miliardi di persone, e la sua fiamma vive ancora nel cuore dei suoi fan. Il suo ricordo è vivo a tal punto che il mastro gelataio Roberto Lobrano, suo supporter da sempre, ha deciso di dedicare al Duca Bianco quattro gusti di gelato.

Roberto Lobrano non è solo uno dei maggiori esperti italiani nella celebre arte del dolce artigianale di origine siciliana, ma è anche il frontman di una cover band dedicata proprio a David Bowie. Ripercorrendo le fatiche della sua ultima opera letteraria, “Il mondo del gelato“, edita da Slow Food Editore, ed ispirandosi al personaggio artistico che fu Bowie (eccentrico, poliedrico, innovatore e trascinatore), il mastro gelataio è riuscito a ricreare la vena artistica del Duca Bianco sotto forma di crema di latte aromatizzata.

Alien From Mars è il gusto di gelato ispirata alla più celebre canzone del Duca Bianco: “Life on Mars?“. Semplice, accattivante, ma trasgressivo. Questo gelato ricalca il periodo artistico d’oro di Bowie, in cui il candore dell’artista illuminava come un faro la scena musicale mondiale e il suo stile unico, inconfondibile, nel frattempo scandalizzava i tradizionalisti del rock. La base di latte, con pistacchi di Bronte e semi di canapa ricalcano proprio questo binomio unico tra purezza e vita vissuta oltre il confine.

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Il mondo del Gelato storia, scienza, produzione, degustazione di Roberto Lobrano

Il mondo del Gelato storia, scienza, produzione, degustazione di Roberto Lobrano

«Perché un manuale sul gelato artigianale? Perché mangiare il gelato è un’azione che – secondo una ricerca di mercato Eurisko/Igi – il 98% degli italiani ha fatto almeno una volta nella vita e che ben l’87% della nostra popolazione compie con regolarità. Sembra che gli italiani abbiano una vera predisposizione verso questo prodotto, così diffuso nel nostro Paese. La domanda è: quanti ne conoscono la storia, le caratteristiche, le peculiarità? Quanti lo sanno degustare?».

È così che Roberto Lobrano, gelatiere e presidente dell’associazione Gelatieri per il gelato, ci introduce a Il mondo del gelato, appena pubblicato da Slow Food Editore nella collana Manuali Slow.

Il libro approfondisce la storia, la composizione chimica, le caratteristiche, le tecniche produttive e la degustazione.

Presenta inoltre un ricettario completo per preparare, in casa o in laboratorio, un gelato con ingredienti di qualità e di stagione, senza utilizzare semilavorati composti. Indispensabile per dare il via al proprio tour di degustazioni in giro per l’Italia è la guida ai 322 gelatieri che meglio interpretano il gelato artigianaleitaliano secondo l’autore.

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