Il delivery in gelateria: una buona opportunità di business

Il delivery in gelateria: una buona opportunità di business

In questo articolo ci sono 5 consigli specifici per chi ha una gelateria e vuole pensare a come affrontare i cambiamenti del mercato, da applicare subito per affrontare questo delicato momento e per prepararsi alla prossima apertura.

Tutte le attività commerciali e produttive stanno vivendo un periodo di crisi senza precedenti. La pandemia da coronavirus sta mettendo in ginocchio l’economia nazionale e cambiando le abitudini sociali di tutte le persone.

Questa è la realtà, ma non significa che non si può pensare a come reagire positivamente.

Le dinamiche commerciali cambieranno, sia a livello globale, che nel microcosmo imprenditoriale delle attività artigianali. L’Italia è uno dei paesi che possiede il maggior numero di microimprese. Quelle del settore turistico, dell’intrattenimento, della somministrazione e le gelaterie vedranno cambiare completamente il loro scenario. Anche dopo il passaggio dell’emergenza. Occorre quindi capire come poter uscire da questo momento critico, nel modo che meglio ci possa garantire la sopravvivenza per il futuro.

Chi oggi ha una gelateria si sta seriamente chiedendo cosa fare, alle porte di una stagione che si prefigura difficile, sotto ogni punto di vista. E difficile è chiaramente un eufemismo.

Al di là degli aiuti statali, più o meno efficaci che ci potranno essere – e tutti noi sappiamo che non lo saranno mai abbastanza – diventa veramente importante cercare di prevedere come si evolverà il mercato dopo questo Tsunami.

E quindi come reagire, che strategia creare perché ognuno possa riposizionarsi sul proprio mercato di riferimento?

In questi giorni convulsi dove si moltiplicano le restrizioni e i divieti, dove è necessario limitare al massimo la diffusione dei contagi, si inizia a comprendere che occorre maggiore senso civico e responsabilità. Una lezione senz’altro utile anche per il futuro.

Si continua a dire che la vita deve comunque andare avanti, che bisogna stare in casa, ma continuare a svolgere le proprie attività quotidiane. C’è chi riesce attraverso lo smart working a lavorare da casa, ma evidentemente non tutti possono farlo.

C’è molta confusione su come approvvigionarsi senza rischi, di beni di prima necessità.

Bar, ristoranti e gelaterie sono naturalmente chiuse, ma le pizzerie ed altre attività che praticano l’asporto sono rimaste aperte. Addirittura, alcuni Sindaci e autorità pubbliche incentivano tali attività a continuare a lavorare, per offrire servizi che, nelle loro intenzioni, impedirebbero alle persone di continuare a uscire di casa, garantendo così una maggiore sicurezza.

Uscire per recarsi al supermercato (dove comunque si può trovare qualsiasi genere alimentare, compresi dolci e i gelati) ha in sé una forte componente di rischio in questo momento.

C’è anche chi pensa che le attività di consegna a domicilio dovrebbero essere sospese, poiché sarebbe più sicuro. Gli stessi riders potrebbero essere veicoli di propagazione del virus, soprattutto vista la dilagante carenza di dispositivi di protezione individuale e i servizi televisivi che denunciano atteggiamenti non sempre in linea con le direttive sanitarie di sicurezza.

In tutta questa confusione si è creata una netta spaccatura nel nostro settore tra chi non vuol nemmeno sentire parlare di consegna a domicilio e chi invece pensa che sia un modo per dare comunque sollievo e conforto con un buon gelato portato fin sotto il portone di casa. Al di là del momento critico e delle posizioni (entrambe comprensibili), credo che si debba considerare che il futuro ci porterà tutti ad un cambio importante di abitudini di acquisto.

Ipotizzando di uscire più o meno indenni da questa emergenza, si possono delineare un paio di scenari possibili. Uno ci porterà a raggiungere una certa normalità, magari in tempi non troppo lunghi, l’altro invece ci metterà in una situazione di emergenza di lungo periodo, che ci obbligherà a cambiare gran parte delle nostre abitudini in modo pressoché definitivo.  In entrambi i casi occorre prepararsi e darsi da fare in qualche modo.

Chi in questi giorni ha continuato ad effettuare le consegne a domicilio ha visto una moltiplicazione degli ordini senza precedenti. Gli acquisti online nelle ultime settimane sono aumentati esponenzialmente per ogni tipo di prodotto. E’ inoltre probabile, anche dopo che l’emergenza sarà in parte rientrata, che un senso di diffidenza e di paura ci rimarrà incollato addosso, facendoci evitare i luoghi troppo affollati e spingendoci a continuare ad acquistare online quando possibile.

Probabilmente nei prossimi mesi sarà difficile trovare la ressa davanti alle gelaterie come accadeva in passato. Più facilmente le persone rimarranno in coda distanziate e, molte gireranno i tacchi pur di evitare di assembrarsi insieme a tante persone sconosciute. Sempre più clienti ricorreranno a ordini online e a consegne a domicilio, soprattutto dopo averne provato la comodità e l’efficienza di coloro che si saranno dimostrati capaci di effettuare un buon servizio fin da subito.

Dire oggi che il delivery del gelato non funzionerà nell’immediato futuro, perché in passato non ha mai funzionato, potrebbe significare lasciare ad altri, gran parte di un mercato che si sta inevitabilmente trasformando. Si tratta di una scelta che potrebbe anche valere la salvezza della propria attività. Certo, come ogni cosa, va bene organizzata e coordinata.

Ecco 5 consigli da mettere in campo se si vuole allestire un servizio di delivery efficiente ed efficace per la gelateria:

1. Sicurezza e legalità. Ogni gelateria è dotata di un Documento di Valutazione dei Rischi che segue le normative dell’HACCP sulla sicurezza alimentare. Occorre implementarlo con le norme sulla preparazione e trasporto del gelato. Attenzione però, perché ogni ASL locale potrebbe interpretare in modo diverso la normativa. E’ necessario quindi confrontarsi con gli enti preposti sul territorio al fine di mettersi in regola con tutte le normative vigenti. Se si decide di fare il trasporto in autonomia ci si può dotare di un mezzo refrigerato, oppure si possono utilizzare box isotermici dotati di piastre eutettiche e del controllo della temperatura con termometro interno. L’importante è che si sia sempre in grado di rispettare la catena del freddo e di tracciare il percorso su un’apposita scheda per ogni prodotto consegnato. In alternativa ci si può anche appoggiare ad uno o più operatori che effettuano food delivery a temperatura controllata: i vari Deliveroo, Just-eat, Glovo eccetera. In questo caso occorre valutare attentamente i costi/benefici poiché appoggiarsi a queste aziende comporta dei costi piuttosto elevati.

2. Creare il proprio negozio virtuale. Ci sono diverse modalità da mettere in atto.

  • La prima è quella di crearsi una propria piattaforma di e-commerce per la gestione degli ordini. Ha un costo, ma vi permette di essere autonomi e professionali fin da subito.
  • La seconda è quella di affidarsi interamente ad una piattaforma di delivery che gestisca tutto per voi. Oppure che si ferma alla gestione degli ordini e vi permette di fare le consegne in autonomia se siete in grato o se preferite così.
  • La terza via è quella di utilizzare il sito e le piattaforme social per promuovere il vostro servizio e raccogliere gli ordini.

Ad esempio WhatsApp Business permette di:

 A) Creare il profilo della vostra attività con il nome dell’azienda, l’indirizzo che sarà visualizzato su Google Maps, gli orari di apertura, l’e-mail, il sito web.

B) Inviare un messaggio di benvenuto in automatico ai vostri contatti che vi scrivono per la prima volta o dopo 14 giorni di inattività nella chat. Si può scegliere se inviarlo a tutti o solo a quelli selezionati.

C) Avvertire della vostra assenza, nel caso non possiate rispondere, con l’invio automatico di un messaggio specifico. Si può anche programmare quando verrà inviato. E se nel profilo avete impostato gli orari di apertura, si può scegliere di mandarlo nei periodi di chiusura.

D) Creare e usare risposte rapide. Le risposte rapide evitano di dover scrivere sempre la stessa cosa. Dopo aver impostato le risposte alle domande più frequenti che fanno i clienti, si può richiamarle digitando “/“. Dopodiché si dovrà solo scegliere quella che vi serve in quel momento.

E) Ottenere un badge “confermato” o “verificato”. Gli utenti possono capire con quale tipo di account stanno chattando, controllando il badge nel loro profilo. Se il badge è verde si tratta di un’azienda verificata. Per ora questo badge è riservato a brand molto noti. Se il badge è grigio, l’azienda è confermata. In questo caso WhatsApp ha confermato che il numero di telefono dell’account corrisponde al numero di telefono dell’attività. Se invece il badge è grigio con un punto di domanda all’interno del profilo, si tratta di un account business non ancora confermato né verificato. Al momento non si può richiedere a WhatsApp la conferma del vostro account business, come si fa per la pagina Facebook, si può solo attendere le verifiche interne di WhatsApp.

F) Vedere le statistiche dei messaggi. Utile per controllare quanti messaggi sono stati inviati, consegnati, letti e ricevuti.

G) Catalogare contatti e chat creando fino a 20 etichette di diverso colore. Sono utili per organizzare e ritrovare chat e messaggi.

3 . Gestire i pagamenti online e in anticipo: questa è una condizione fondamentale. Per iniziare potete utilizzare i sistemi di pagamento più diffusi come PayPal, We pay o Satispay, ce ne sono diversi e si adattano alle diverse esigenze. In questo modo otterrete i seguenti vantaggi:

  • Nessun ordine a vuoto: garanzia della conclusione della vendita.
  • Nessun contatto con il cliente: quindi sicurezza.

4. Prevedere delle regole chiare e comunicarle bene alla clientela. Queste regole devono includere:

  • La delimitazione dell’area geografica che intendete servire, che sia uno p più quartieri di una città o un’area kilometrica delimitata intorno alla vostra attività.
  • Una fascia oraria per le prenotazioni e una per le consegne, questo vi permette di organizzare al meglio la ricezione degli ordini, la preparazione dei prodotti e poi la consegna.
  • Le modalità di preparazione e di ritiro. Soprattutto in questo momento, se volete partire subito, essere chiari su quali sono le vostre procedure di sicurezza è fondamentale.

Le persone hanno necessità di sentirsi sicure e voi dovete garantire loro che siete in grado di effettuare il servizio in piena sicurezza. Quindi chiedete di poter lasciare il prodotto all’esterno delle abitazioni, che sia in un sacchetto appeso alla ringhiera, piuttosto che sulla cassetta delle lettere o su un ripiano appositamente sistemato fuori dalla porta. Usate ogni mezzo di comunicazione disponibile per far comprendere ai vostri clienti come fate a garantire loro la sicurezza: Dai messaggi scritti sui vostri siti, alle foto, fino alla realizzazione di video.

  • Il menù con i prodotti che è possibile ordinare online. Che potrebbero essere diversi da quelli disponibili abitualmente in gelateria. Questi vanno ben descritti, fotografati e aggiornati periodicamente per dare al cliente maggiore possibilità di scelta.

5. Utilizzare il delivery per creare fidelizzazione.

Dato che l’ordine e la consegna a distanza tolgono il contatto umano e la possibilità di creare empatia nel punto vendita, che da sempre è un punto di forza delle vostre attività,occorre adottare una strategia che porti a stupire e a invogliare il cliente a recarsi in un secondo momento nel punto vendita. Quindi, al di là della qualità del prodotto, che è un punto di partenza, bisogna fare anche attenzione ad alcuni dettagli utili per creare un’esperienza di acquisto WOW! Ad esempio:

  • Curare il packaging. Che sia la vaschetta di gelato, che sia la torta, la confezione deve essere curata e gradevole.
  • Allegare un biglietto di ringraziamento personalizzato, possibilmente scritto a mano.
  • Inserire un buono sconto che possa invogliare il cliente a recarsi in gelateria, per l’acquisto di un prodotto specifico entro un tempo limitato.

In conclusione penso che il delivery per le gelaterie sarà sicuramente una delle modalità di vendita più richieste in un prossimo futuro, non solo a causa di una diversa modalità di vivere la “socialità” che la situazione di crisi ha inevitabilmente innescato in questi giorni. Ma soprattutto perché chi prova la comodità dell’ordine e della consegna a domicilio, e si è trovato bene con voi, difficilmente tornerà indietro.

Ma conviene fare delivery?

Se vi state chiedendo se vale la pena oggi mettersi a fare consegne di gelato, vi posso dire che nella rete dei miei contatti, tutti i gelatieri che lo stanno facendo da tempo hanno visto triplicare le richieste.

Quelli che sono partiti ora hanno una media che va dalle 20 alle 50 consegne al giorno (alcuni anche di più). Ricordate che potete consegnare diversi dei prodotti che commercializzate, quindi non solo confezioni di gelato, ma anche biscotti, spalmabili, toppings, torte, monoporzioni, semifreddi eccetera…. Quindi se riuscite a portare uno scontrino medio a valori di 40,00 o 50,00 euro a consegna, potete fare voi i vostri conti…

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