Un gelato per la Valpolcevera

Un gelato per la Valpolcevera

Roberto Lobrano, autore del manuale Il mondo del gelato, in collaborazione con Slowfood, lancia un progetto di “solidarietà commerciale” a sostegno delle aziende agricole della Valpolcevera.

Questa valle si trova alle spalle del ponte Morandi e ospita molte aziende agricole che hanno subito forti ripercussioni negative dal crollo del ponte.

L’idea è quella di incentivare l’utilizzo, e quindi l’acquisto, di ingredienti provenienti da questa zona nella produzione di alcuni gusti di gelato artigianale. Questo permetterà di fare cultura sui frutti di una terra splendida come la valle che sovrasta Genova, aiutandone la conoscenza e il commercio. Il tutto a vantaggio delle aziende locali che hanno bisogno di rilanciare la propria economia che è stata tagliata fuori dal ferragosto 2018 e ancora subisce rallentamenti e difficoltà.

A Rimini, durante il recente salone dedicato al gelato (SIGEP), Lobrano ha proposto Fiordibasilico, “un delicato fiordilatte al basilico, che bene interpreta la nostra mission fortemente etica”, ha dichiarato Lobrano invitando i gelatieri presenti al convegno organizzato dall’Associazione Gelatieri per il Gelato, a una nuova partecipazione solidale, “e il valore simbolico di questa ricetta va oltre e diventa anche un segnale concreto di quanto si possa fare del bene facendo del buon gelato”. Gli ingredienti di questa nuova ricetta, infatti, sono provenienti da produttori segnalati da Slow Food, presente all’evento con una sua delegazione, del territorio duramente colpito dal crollo del ponte Morandi.

“Slow Food ha accolto con entusiasmo l’idea di Lobrano di creare un gelato che, partendo dall’idea di un campo di calcio, ricordi Genova nei profumi e nei sapori, utilizzando il basilico della Val Polcevera, una delle zone rimaste più isolate dalla città”, ha commentato Marlena Buscemi, gastronoma e docente Slow Food. “Sappiamo, per indole associativa, che il cibo non é solo cibo: puó diventare mezzo per comunicare, aiutare o supportare, costruire; così come non nutre solo le pance ma anche le menti, le relazioni, le idee.
Anche per questo la nona edizione di Slow Fish, che si terrà proprio nel capoluogo ligure dal 9 al 12 maggio, intende organizzare e patrocinare varie iniziative a sostegno dei produttori del territorio: mettendo insieme tutti questi elementi un ponte, almeno emotivo e in tempi più celeri, si può ricostruire per tornare ad essere collegati.
Perché é a questo che servono i ponti.
Come il cibo e, ovviamente, anche il gelato.”

Ecco quindi lanciata la gara di solidarietà commerciale tra i gelatieri d’Italia che possono scegliere di creare nuove ricette o proporre i loro classici utilizzando uno o più ingredienti provenienti da questa valle.

Grazie alla collaborazione di Slow Food si sta effettuando una ricerca di aziende locali. Si tratta di piccoli produttori che si sono resi diponibili a vendere e spedire i propri prodotti ai gelatieri che ne facranno richiesta. L’elenco è ancora in costruzione, ma possiamo già dare alcuni riferimenti:

  • Basilico: Azienda Agricola “Le fontane” via P. Gennaro, 40 – Serra Riccò – Mail: basilicogenova@libero.it
  • Erbe aromatiche e fiori eduli: Azienda Agricola “Valletta del Re”Via Forlì 6/3 Genova – Mail: info@lapiumaonlus.it
  • Miele, polline, frutta e formaggi: Apicoltura Cereseto via Masnata 17 h – San Cipriano-Serra Riccò – Mail: cereseto7@alice.it
  • Formaggi, yogurt: Azienda Agricola Valle Verde via Cielmezzano 17 – Campomorone – Mail: valverdedicosso@libero.it 
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